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In questa sezione rivolta ai "principianti" vogliamo dare alcun e informazioni riguardati la tecnica di coltivazione del bonsai. In un prossimo futuro apriremo una sezione rivolta anche agli "esperti" per promuovere e discutere tecniche originali avanzate.

La coltivazione del BONSAI trae origine da pratiche millenarie originarie dalla Cina e poi dal Giappone. Un Bon-Sai ("albero in vaso") è la riproduzione artistica, in dimensioni ridotte, di un albero cresciuto all'aperto: il bonsai è l'immagine, il simulacro di un albero vero (Peter Chan).

Un bonsai vero deve avere un tronco significativo, proporzionato, con una base ben affrancata al terreno, radici vigorose ed una chioma con uno stile tipico (eretto formale, informale, inclinato, spazzato dal vento, prostrato, a cascata ecc.)

Tralasciando per ora le tecniche di formazione di un bonsai, che tratteremo più avanti; vorremmo dare alcune indicazioni ai neofiti che si avvicinano per la prima volta alla cura di queste piante. Occorre innanzitutto distinguere tra piante da interno (Segeretia, Serissa, Carmona, Zelkova ...) e da esterno (Ulivo, Acero, Pino, Ginepro ...) Queste ultime possono essere portate in casa solo per pochi giorni durante l'anno: la loro vita deve rimanere all'esterno dell'appartamento pena la morte della pianta.

Le piante da interno vengono tenute in casa in luogo aerato, con una buona illuminazione, lontane da termosifoni. Vengono bagnate quasi ogni giorno e sempre quando la terra è asciutta. Poiché il tipo di terreno usato in Giappone è molto solido ed argilloso e si bagna con difficoltà, è utile immergere il vaso in una bacinella piena d'acqua per avere una diffusione più capillare della medesima.

Durante la primavera e l'estate è bene porre queste piante all'esterno della casa, in mezza ombra ricordandosi di bagnarle ogni giorno. Alla ripresa del periodo vegetativo è utile rinvasare la pianta con terreno adeguato (acido per le conifere, azalee e rododendri, neutro per le altre).

Sempre durante il periodo estivo è utile interrare la pianta con il suo vaso in un contenitore di terriccio più grande in maniera da assicurare maggior fresco ed umidità alla pianta. In autunno, prima delle gelate e del freddo si riporterà la pianta in appartamento.

In caso di sofferenza (ingiallimento delle foglie o loro caduta, allungamento sproporzionato dei rami o delle foglie, attacchi parassitari ...) è necessario contattare un esperto o il nostro centro.

Le piante da esterno vanno tenute sempre fuori anche durante l'inverno, tranne brevi periodi. Durante la stagione fredda vanno riparati sotto una tettoia, il vaso va interrato in un altro vaso di terriccio e foglie secche che tengano al riparo le radici dalle gelate. Ricordarsi, anche durante l'inverno, di bagnare la terra.

Alla ripresa della vegetazione in primavera, quando si sarà sicuri del termine del freddo intenso, si provvederà a rinvasare la pianta, eventualmente si cambierà il vaso con uno leggermente più grande, si fertilizzerà leggermente il terreno e si potrà di nuovo esporla in un posto ideale continuando ad annaffiarla regolarmente evitando che il terreno sia eccessivamnete secco o che vi sia ristagno di acqua il che porterebbe alla perdita della pianta per marciume radicale.
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